Avete presente quella sensazione di impotenza che si prova quando vorreste fare qualcosa a tutti i costi e sareste disposti a tutto pur di riuscirci ma non ce la fate comunque?

Ecco la scorsa notte mi sono sentita proprio così.

Erano all’incirca le 2 e dal mattino mi trovavo nel letto di un ospedale ricoverata insieme alla mia piccolina Vittoria per una brutta bronchite.

Ad un certo punto mentre lei dormiva, attaccata al tubicino dell’ossigeno ed al saturimetro, le infermiere mi hanno svegliato dicendo che era ora di farle l’aerosol e che però per questa volta potevo lasciarla dormire.

Vi lascio immaginare una bimba di poco più di un anno attaccata a tutti questi macchinari, che viene anche disturbata da quel fastidioso rumore dell’aerosol.

Insomma, appena ho avvicinato la mascherina al sul viso ha iniziato a urlare come una matta, inarcava la schiena, non voleva stare nel letto ma nemmeno in braccio a me, non voleva il ciuccio e nemmeno il biberon con il latte, si dimenava urlando come una forsennata, cercando di strappare con le sue piccole manine il tubo che le portava l’ossigeno al naso ed il sensore del saturimetro attaccato intorno al dito con una fasciatura.

Ha pianto così più o meno 20 minuti ed io non sapevo più cosa fare, ero lì da sola al buio in quella stanza di ospedale con lei in braccio che non ne poteva più, dopo tutta la giornata passata a fare visite, prelievi, aerosol, a prendere antibiotici dal gusto orribile, con un tubo attaccato al naso ed un nastro intorno al dito, in un posto che non conosceva, con persone nuove che ogni volta che arrivano dovevano farle qualche esame o qualche visita, insomma non ce la facevamo più entrambe ed anche io sono esplosa in un pianto liberatorio.

Dopo un po’ ho visto sbucare dalla porta un’ombra piccolina, era un’infermiera che probabilmente sentendo quelle urla era venuta a controllare la situazione, si è fermata un instante davanti alla soglia della porta a guardarci, si è avvicinata a me e guardandomi mi ha detto “lo so bene che sei stanca, che è dura, che è difficile vederli così e che vorresti solo andare a casa ma tu ora sei l’unico punto di riferimento che ha, non capisce cosa sta succedendo ed è spaventata, se percepisce che anche tu non sei tranquilla è ancora peggio quindi devi essere forte e reagire”.

Sapete cosa avrei voluto rispondere? Forse è meglio che non lo scriva.

Ero arrabbiata, mi avevano quasi infastidita le sue parole, tra di me avevo pensato “come se non lo sapessi, sono sua mamma” , eppure quella signora piccolina dall’accento asiatico aveva ragione e con le sue parole, pur facendomi innervosire, ha fatto sì che io reagissi.

Dopodiché lei è uscita e mi ha lasciato lì con Vittoria che urlava ancora come una disperata, io mi sono asciugata le lacrime ed ho reagito, ho cercato di essere forte per lei e dopo un po’ sono riuscita a calmarla, ci siamo messe nel letto abbracciate, la sua testa appoggiata alla mia, il mio naso le sfiorava la guancia e mentre sentivo il suo profumo e le davo qualche bacio, tra un’occhiata al suo petto ed una al display del saturimetro per controllare che il respiro fosse normale sono crollata anche io.


4 responses to “Maledetto virus.”

  1. Avatar Giuseppina Giannetta
    Giuseppina Giannetta

    Ciao amore sii forte per la piccola Vittoria non mollare lei adesso ha tanto bisogno di sentirti tranquilla e serena mi raccomando amore vedrai che presto tornerete a casa ciao amore un bacione grande grande ❤️❤️💋💋💋

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  2. Avatar Tiziana
    Tiziana

    Dolce Chiara, ti conosco da quando avevi due anni, eri piccola e minuta, sembravi di cristallo, delicata e fragile invece eri quella che di fronte alle epidemie di malattie infettive all’asilo non ti ammalavi mai. Probabilmente quella forza della quale hai bisogno ora era già dentro di te.
    Capisco perfettamente ogni parola che hai scritto, l’ho passato il con Sara che aveva solo 40 giorni di vita e mi sembrava che il peso del mondo fosse tutto sopra di me.
    Avevo 27 anni e sono stati anni durissimi ma come vedi le mamma hanno una forza che nemmeno conoscono…forza Chiara,tutto passa anche se il tempo è il maggior nemico dei tuoi progetti, non dargliela vinta e guardandolo in faccia riuscirai a dirgli “Non riuscirai a spegnere i nostri sorrisi, ho la forza per me e miei figli insieme alle persone care che mi stanno accanto.” Un abbraccio grande grande…vi bacio entrambe.❤️

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    1. Avatar Da mamma a mamma

      Grazie di cuore Tiziana ❤️

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      1. Avatar Tiziana
        Tiziana

        ❤️

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